L’interesse per l’esplorazione, la ricerca storica, scientifica, estetica e sportiva nonchè l’amore per Urbino, la mia città, mi ha portato a studiare gli ambienti ipogei naturali ed artificiali.

Le estati passate al fiume alla ricerca di nuove cascate da cui tuffarsi, dei migliori nascondigli delle trote e dei gamberi da pescare rigorosamente con le mani. Le estati dai nonni a Pianello di Cagli ai piedi di Monte Nerone, delle capanne, della tenda e delle escursioni. L’affiatamento con mio padre, già speleologo, ha contribuito inoltre a sviluppare in me la curiosità , il rispetto e l’amore per la ricerca e la montagna.

Sono Istruttore nazionale di Tecnica della Società Speleologica Italiana, scialpinista, torrentista ed abituale escursionista.
Appassionato di fotografia, videomaking e videoediting.

CURIOSITÀ



Socio del Gruppo Speleologico Urbino dal 2001, ho partecipato al pluriennale monitoraggio Microclimatico di Buco Cattivo con sorprendenti risultati che a breve verranno resi noti nonchè a supportare la stesura della Carta di Vulnerabilità degli Acquiferi di monte Nerone con Metodo SINTACS.

Membro del Comitato Organizzatore del VII Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali – Urbino 2010 , del Corso Nazionale di III livello “Le cavità artificiali dalla riscoperta alla valorizzazione turistica” – Urbino 2011 e del I Simposio Opera Ipogea: Mundus Subterraneus – Urbino 2016.

Ho contribuito all’esplorazione e al rilievo degli ipogei urbinati di cui il principale è un’acquedotto risultato essere di epoca romana denominato Acquedotto di Santa Lucia.

Ho collaborato quindi alla realizzazione di alcune pubblicazioni curate dal Gruppo Speleologico Urbino tra cui La Città Segreta – Urbino ipogea che presenta uno studio storico ed archeologico del sottosuolo di Urbino che comprende ipogei databili a partire dall’età romana fino ai primi del 1900.

Attualmente impegnato nell’esplorazione delle Miniere di Zolfo di San Lorenzo in Zolfinelli.


Parte attiva nella riuscita di corsi di II livello per ottenere la qualifica di Istruttore di Tecnica speleologica, di un corso di II livello di Speleologia Glaciale, di corsi di I livello di introduzione alla speleologia; ho preso parte ad un corso di Scialpinismo.


Quando il lavoro (e Giulia, la mia compagna!) me lo consente mi dedico alla montagna, alla speleologia, al canyoning, allo scialpinismo e al trekking.

Ho competenze di cartografia e orientamento, alimentazione, abbigliamento e nivometereologia. Conosco le tecniche di progressione su corda, i nodi, le tecniche di autosoccorso e di movimentazione su ghiaccio, l’utilizzo dell’Artva della pala e della sonda.